mercoledì 1 luglio 2009

UNIVERSITA': BUFARDECI, SIRACUSA SARA' POLO EUROMEDITERRANEO

Siracusa deve scommettere sull'Università come fattore critico per lo sviluppo e puntare alla creazione di un polo di eccellenza, con attività che esaltino la centralità strategica della città e fungano, così, da catalizzatore per i migliori talenti del'intero bacino euromediterraneo”. Lo dice il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, che così commenta la decisione di riattivare i corsi di laurea in Beni culturali a Siracusa. Una decisione positiva, che però non completa il quadro dell'offerta che il polo universitario aretuseo dovrebbe garantire: per Bufardeci, “se da un lato è bene avere ottenuto la conferma dei corsi di laurea in Beni culturali, altrettanto importante sarà stabilire gli step che condurranno all'auspicato sistema di eccellenze, da realizzare ragionando in termini di percorsi multilinguistici, multiculturali e nel segno dell' innovazione. “Non vogliamo che la nostra Università fermi il suo cammino di sviluppo – commenta Bufardeci – e corra il rischio che, col passare del tempo, senza quell'innovazione necessaria, diventi un esamificio”. “Siracusa ha le carte in regola per diventare un polo di ricerca applicata capace di attrarre i migliori talenti del bacino euromediterraneo. E quindi di sostenere progetti di spin-off che diano prospettive concrete e siano una reale interfaccia tra sistema universitario e mondo del lavoro”. “Dovremo raggiungere questi obiettivi passo dopo passo. Ora è necessario – sottolinea Bufardeci – che il tavolo tecnico, a cui partecipano l'ateneo di Catania e gli enti territoriali, inizi a lavorare alla riqualificazione e al rafforzamento dell'offerta formativa, innestando quindi percorsi di ricerca applicata e innovazione nel segno dell'eccellenza, per creare quei circuiti virtuosi che garantiscano le migliori opportunità agli studenti e al territorio”.

Piero Messina