lunedì 1 giugno 2009

Manca l’ acqua, ma a Piazza Armerina i contatori dell’ acqua continuano a “ girare ”


Piazza Armerina. Una situazione paradossale quella che da tempo stanno vivendo interi quartieri del centro storico armerino, in particolare quelli del “ Monte ” e del “ Casalotto ”, relativamente al servizio di erogazione dell’ acqua. La fornitura del prezioso liquido blu, anche a seguito dei lavori di rinnovo della rete idrica tuttora in atto, giunge nelle case dei cittadini ad intermittenza, generando una serie di lamentele che con l’ aumento delle temperature verificatosi negli ultimi giorni, non fanno che acuirsi. Ma al danno pare aggiungersi la beffa, perché se distribuzione dell’ acqua è altalenante, stando alle ultime bollette, crescono i metri cubi consumati ed i relativi costi, generando una serie di aggravi ingiustificati. “I tubi sono vuoti, ma le bollette sono piene – questo il grido d’ accusa lanciato dal coordinatore piazzese del Movimento Per l’ Autonomia, Giuseppe Mattia, sollecitato dai residenti, che continua – l’ aria e la forte pressione fanno “ girare ” i contatori nei punti critici della città, non il passaggio dell’ acqua”. Contatori che parrebbero “ girare a vuoto ” perché sensibili alla pressione che si sviluppa, a parecchia distanza, quando vengono riaperti i rubinetti della condotta da cui sorga una quantità d’ acqua insufficiente a raggiungere anche la zona alta di Piazza Armerina, discriminata dalla morfologia del territorio comunale. Così diversi piazzesi, pur rimanendo invariate talune variabili che incidono notevolmente sui consumi, quali ad esempio il numero dei componenti del nucleo familiare, si ritrovano a dover sborsare cifre crescenti per un servizio che pare assai deficitario, oltre a dover continuare ad adoperarsi, con mezzi di fortuna, al reperimento delle risorse idriche necessarie a soddisfare le esigenze della quotidianità.

Alessandra Leonora