mercoledì 31 dicembre 2008

Dalla parte dei cittadini”

Italia dei Valori preso atto delle notizie a mezzo stampa sul sabotaggio delle apparecchiature di diagnostica avvenute all’ospedale Umberto 1° di Enna ritiene necessario che i preposti alla sicurezza si attivino per mantenere alta la vigilanza sugli ospedali. IDV esorta la Magistratura e le Forze dell’ordine, a cui va tutta la riconoscenza per il loro operato, a fare piena luce sul grave episodio criminale che per speculazioni, vendetta o altro, mette in crisi il sistema salute dei cittadini. In attesa che i responsabili vengano assicurati alla giustizia per prevenire episodi di tale portata occorre potenziare i sistemi di sicurezza di tutti gli ospedali. Per quanto è dato conoscere esistono in provincia ospedali come il Chiello di Piazza Armerina in cui non è attivo nessun sistema di sicurezza, allarme e vigilanza. Chiunque è libero di accedere alla struttura, tanto che il personale del turno di notte per proteggersi è costretto a barricarsi dentro i reparti. In un ospedale privo delle più elementari norme di sicurezza non è legittimo imputare le responsabilità di eventuali furti o attentati all’imprevedibilità dell’evento criminale. Il Chiello è dotato di un sistema di tele sorveglianza e in passato aveva assicurata anche la vigilanza armata da parte delle guardie giurate, del mancato funzionamento dell’impianto e della cessazione della sorveglianza qualcuno è responsabile. I dirigenti dell’AUSL percepiscono stipendi di centinaia di migliaia di euro l’anno e non sono in grado di garantire neanche il normale funzionamento dei sistemi di sicurezza. La legge 626/90 - 626/94 e 242/96, ha istituito i Responsabili della sicurezza nei luoghi di lavoro, tali figure individuate per legge dove sono e che fanno? Non è accettabile che si mantenga con i soldi dei contribuenti un enorme e costoso apparato di sicurezza e assistere ai sabotaggi, i responsabili devono essere chiamati a rispondere. Per tutelare la sicurezza degli operatori sanitari e degli ammalati l’Italia dei Valori ha preparato un dossier, che presenterà anche alla Magistratura, su tutta la materia della sicurezza negli ospedali. In particolare sugli ospedali di Piazza Armerina e Nicosia vogliamo che si apra un’inchiesta per la mancata attuazione del Decreto Assessoriale n.30 del 4 luglio del 2003 riguardante il potenziamento dei presidi ospedalieri. Tale Decreto potenziava tali ospedali con i reparti di terapia intensiva rianimatoria assegnando a entrambi quattro posti letto, mai attuati. Tra l’altro risulta paradossale le dichiarazioni fatte alla stampa dall’attuale Direttore Generale che, proprio per la mancanza di tale reparto, “nessuno farebbe partorire la propria moglie al Chiello di Piazza Armerina”. La Cassazione con una recente sentenza ha censurato tali comportamenti, confermando il licenziamento per un dipendente (Caposala) che aveva parlato male della struttura. IDV è interessato unicamente al funzionamento della sanità per i cittadini, gli operatori e gli ammalati e per questo non abbandonerà la propria iniziativa per il miglioramento del sistema sanitario.


31.12.2008

Regione Sicilia, proroga per gli Lsu

Le attività dei lavoratori Socialmente utili in scadenza al 31 dicembre 2008, possono proseguire. Lo ha chiarito l’assessore regionale al lavoro ed alla formazione professionale, Carmelo Incardona (nella foto), con una propria circolare.
Nella circolare l’assessore citando un parere dell’ufficio legislativo e legale precisa inoltre che i contratti a termine a 24 ore non sono assoggettati alle disposizioni limitative previste per i rapporti di lavoro a termine.

Al riguardo ha scritto l’assessore, và puntualizzato che non sussiste nessuna condizione che impedisca la conferma, la prosecuzione o il rinnovo dei contratti a termine dei lavoratori provenienti da processi di stabilizzazione e di soggetti già utilizzati in attività socialmente utili.

Con la stessa circolare l’assessore Incardona ha quindi emanato le direttive attuative e le disposizioni per gli Enti utilizzatori.
In sostanza l’assessore ha chiarito che gli Enti possono disporre la proroga dei contratti per LSU e articolisti a 24 ore, dando anche le disposizioni per la concessione del contributo regionale.

Rapina a mano armata in una tabaccheria

Rapina a mano armata in una tabaccheria di Gela. Due ignoti malviventi con il volto coperto da passamontagna, di cui uno armato di pistola, intorno alle 20 di ieri, hanno fatto irruzione in una tabaccheria di via Bufera facendosi consegnare dal titolare l’incasso della giornata, che ammontava a circa 2.500 euro per poi darsi alla fuga a bordo di autovettura di colore scuro parcheggiata nelle immediate vicinanze. Sulle loro tracce si sono messi gli agenti del locale Commissariato di Polizia.

FEDERFARMA, CALA SPESA A CARICO SSN E AUMENTANO RICETTE

Roma, 31 dic - La spesa farmaceutica netta a carico del Servizio sanitario nazionale nel periodo gennaio-ottobre 2008 ha fatto registrare un calo del -0,8% rispetto allo stesso periodo del 2007, attestandosi a 9.508 milioni di euro, pari a 161,85 euro per ciascun cittadino italiano. A fronte del calo di spesa, si continua a registrare un sensibile aumento del numero delle ricette: +5,8% rispetto agli stessi mesi del 2007. Questi i dati diffusi da Federfarma sulla spesa e i consumi farmaceutici da gennaio a ottobre.

Nei primi dieci mesi del 2008 le ricette sono state oltre 460 milioni, pari a 7,84 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state quasi 843 milioni, con un aumento di circa il +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2007. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 14,3 confezioni di medicinali a carico del Ssn.

Nel mese di ottobre 2008 la spesa ha fatto registrare un calo del -3,1% rispetto a ottobre 2007, mentre il numero delle ricette e' in aumento (+2,9%). I primissimi dati di novembre sembrano indicare un calo di spesa piu' sensibile rispetto allo stesso mese del 2007.

Il fatto che, nonostante l'aumento del numero delle ricette, nel periodo gennaio-settembre si sia verificato un calo di spesa e' dovuto alla riduzione del valore medio delle ricette stesse (-6,3%), cioe' al fatto che vengano prescritti farmaci di prezzo mediamente piu' basso (il prezzo medio e' di 12,60 euro, a fronte di 13,14 euro dei primi dieci mesi del 2007).

Il valore delle ricette continua a calare per gli effetti degli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall'Agenzia del Farmaco a partire dal 2006, del crescente impatto del prezzo di riferimento per i medicinali equivalenti e delle misure applicate a livello regionale. Tra queste ultime, l'estensione in diverse Regioni del rimborso di riferimento agli inibitori di pompa protonica (misure che, come previsto dalla legge n. 222/2007, non potranno piu' essere introdotte); la reintroduzione (Abruzzo, Campania e, dal 17 settembre 2008, Lazio) o l'appesantimento (Sicilia) del ticket; la distribuzione diretta o tramite le farmacie di medicinali acquistati dalle Asl e la limitazione della prescrizione a una confezione per ricetta (applicata, ad esempio, in Calabria).

Concorso per Ragioniere Capo. Un requisito veramente "speciale": favorito di fatto nell'accesso al concorso chi ha avuto dietro la politica.

Un concorso per pochi eletti posti sotto tutela dalla politica? Quello per Ragioniere Capo al Comune si annuncia come una procedura selettiva destinata a provocare forti polemiche. Il requisito di accesso al concorso che favorisce di fatto chi ha ricevuto incarichi dalla politica in passato rispetto a chi non ne ha ricevuto (un requisito chiamato speciale dall'articolo 2 del bando), rischia nei prossimi giorni di innescare un clima di forti e gravi sospetti. Il consigliere Giuseppe Falcone ha chiesto alla responsabile del servizio Personale, Maria Assunta Parlascino, l’acquisizione del numero, con i relativi nominativi, dei partecipanti alla procedura selettiva pubblica. “La presente richiesta al fine di valutare se la clausola del bando che imponeva, fra i requisiti di accesso, una esperienza di direzione del servizio economico e finanziario per almeno tre anni, in amministrazioni pubbliche, abbia di fatto determinato un depauperamento della procedura selettiva, appurato che un simile requisito non può maturare se non in capo a dipendenti pubblici aventi già funzioni apicali ovvero in capo a soggetti affidatari mediante nomina politica di un simile incarico”, dice Falcone, il quale intende investire della vicenda il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, “nel più celere tempo possibile”, per affrontare la questione in aula, nel corso di un dibattito pubblico. Annullare in autotutela il concorso comunale per Ragioniere Capo e riformularlo dando un accesso alla selezione più ampio possibile. A chiederlo era stato nei giorni scorsi l’associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo”, mettendo sotto accusa uno dei requisiti del bando di concorso, quello nel quale si chiede “esperienza, adeguatamente documentata, di direzione del Servizio Economico Finanziario per un periodo non inferiore a 3 anni, cumulabili, in amministrazioni pubbliche…”. Di fatto solo chi in passato ha ricevuto incarichi dalla politica nelle pubbliche amministrazioni può accedere al concorso. Un giovane laureato e preparato, ma senza incarichi politici alle spalle, può attaccarsi al tram. “In un contesto sociale nel quale la valorizzazione delle risorse umane diventa cruciale per un corretto funzionamento degli enti pubblici, è interesse fondamentale di tutta la comunità sociale, oltre che della stessa pubblica amministrazione, quello di garantire che l’accesso ai concorsi pubblici sia il più ampio ed il più corretto possibile”, spiega il presidente dell’associazione, Alessia Di Giorgio, la quale chiede anche la convocazione di un consiglio comunale. L’istanza per l’annullamento del concorso, infatti, è diretta al sindaco Carmelo Nigrelli, al servizio comunale Risorse umane, alla conferenza dei capigruppo e al presidente del consiglio comunale Calogero Centonze. Ed è accompagnata anche da una raccolta di firme. “Ci rimettiamo alla sensibilità del Sindaco e della responsabile comunale del Settore del Personale, affinché rivedano a 360° tutta questa procedura selettiva, in guisa da consentire un percorso di pari opportunità per tutti i cittadini. Chiedo che si faccia luce. Qualcuno dovrebbe spiegare la ratio di un bando pubblico, e sottolineo pubblico e non condominiale”, ha aggiunto Alessia Di Giorgio. Il sindacato Cobas, da parte sua, per bocca del coordinatore provinciale Luigi Bascetta, annuncia la preparazione di un documento sulla vicenda che si annuncia polemico e duro. I termini per partecipare al concorso, infatti, si sono già chiusi. Indiscrezioni danno come pari a due il numero di chi ha presentato domanda di partecipazione al concorso. Lo sapremo con certezza fra qualche giorno. Già questo da solo, se dovesse corrispondere a realtà, senza voler considerare i legittimi dubbi sollevati, dovrebbe spingere all’annullamento in autotutela del concorso da parte dell’amministrazione comunale per ragioni di opportunità. Il governo locale farebbe bene ad applicare, cioè, l’articolo 16 del bando di concorso, la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, quella con cui “l’amministrazione si riserva la facoltà di prorogare o di riaprire i termini per la presentazione delle domande, sospendere, revocare o modificare in tutto o in parte il presente bando senza che gli interessati possano vantare diritti nei confronti del Comune di Piazza Armerina”.

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Postato da Roberto Palermo su Roberto Palermo il 12/31/2008 01:19:00 PM