Roma, 31 dic - La spesa farmaceutica netta a carico del Servizio sanitario nazionale nel periodo gennaio-ottobre 2008 ha fatto registrare un calo del -0,8% rispetto allo stesso periodo del 2007, attestandosi a 9.508 milioni di euro, pari a 161,85 euro per ciascun cittadino italiano. A fronte del calo di spesa, si continua a registrare un sensibile aumento del numero delle ricette: +5,8% rispetto agli stessi mesi del 2007. Questi i dati diffusi da Federfarma sulla spesa e i consumi farmaceutici da gennaio a ottobre.
Nei primi dieci mesi del 2008 le ricette sono state oltre 460 milioni, pari a 7,84 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state quasi 843 milioni, con un aumento di circa il +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2007. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 14,3 confezioni di medicinali a carico del Ssn.
Nel mese di ottobre 2008 la spesa ha fatto registrare un calo del -3,1% rispetto a ottobre 2007, mentre il numero delle ricette e' in aumento (+2,9%). I primissimi dati di novembre sembrano indicare un calo di spesa piu' sensibile rispetto allo stesso mese del 2007.
Il fatto che, nonostante l'aumento del numero delle ricette, nel periodo gennaio-settembre si sia verificato un calo di spesa e' dovuto alla riduzione del valore medio delle ricette stesse (-6,3%), cioe' al fatto che vengano prescritti farmaci di prezzo mediamente piu' basso (il prezzo medio e' di 12,60 euro, a fronte di 13,14 euro dei primi dieci mesi del 2007).
Il valore delle ricette continua a calare per gli effetti degli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall'Agenzia del Farmaco a partire dal 2006, del crescente impatto del prezzo di riferimento per i medicinali equivalenti e delle misure applicate a livello regionale. Tra queste ultime, l'estensione in diverse Regioni del rimborso di riferimento agli inibitori di pompa protonica (misure che, come previsto dalla legge n. 222/2007, non potranno piu' essere introdotte); la reintroduzione (Abruzzo, Campania e, dal 17 settembre 2008, Lazio) o l'appesantimento (Sicilia) del ticket; la distribuzione diretta o tramite le farmacie di medicinali acquistati dalle Asl e la limitazione della prescrizione a una confezione per ricetta (applicata, ad esempio, in Calabria).