ROMA - Una stella a cinque punte con sopra la scritta: "Alfano boia" trovata il mese scorso all'interno della sede del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, buste con proiettili, messaggi di morte inviati sui telefoni cellulari del ministro della Giustizia: sono alcuni episodi che - secondo quanto si è appreso - hanno reso necessario il potenziamento del dispositivo di sicurezza a tutela del Guardasigilli Angelino Alfano, sia a Roma che a Palermo. Gli episodi di minaccia si sarebbero succeduti a partire dall'estate scorsa.

