I carabinieri della Stazione di Villabate, nel primo pomeriggio di ieri, hanno arrestato in flagranza dei reati “spendita di monete false in concorso” e “truffa” Caterina Crivello, palermitana, gravata da precedenti di polizia, residente a Palermo in piazzetta del Pallone. La donna in compagnia della figlia 24enne, incensurata nella mattinata di ieri si è recata presso una pescheria ed un negozio di abbigliamento di Villabate, dove ha acquistato pesce fresco per un ammontare di 15 euro e capi di abbigliamento per un totale di 24 euro.
La donna, in entrambi i casi, ha truffato i negozianti poiché ha pagato con due banconote false da 100 euro e si è poi allontanata per le vie adiacenti. Le immediate ricerche da parte dei militari e degli agenti della locale polizia municipale attivate a seguito di segnalazione da parte dei commercianti truffati - permettevano di intercettare e bloccare le due donne prima che potessero fare rientro a Palermo. Nel corso della successiva perquisizione personale, madre e figlia sono state sorprese in possesso di ulteriori 580 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento di pregressa attività di spendita di monete contraffatte.
Le due monete false ed i 580 euro sono stati sequestrati, mentre la merce acquistata è stata restituita ai negozianti. La ragazza è stata deferita all’autorità giudiziaria in stato di libertà, poiché incensurata. La donna è stata associata presso la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La donna, in entrambi i casi, ha truffato i negozianti poiché ha pagato con due banconote false da 100 euro e si è poi allontanata per le vie adiacenti. Le immediate ricerche da parte dei militari e degli agenti della locale polizia municipale attivate a seguito di segnalazione da parte dei commercianti truffati - permettevano di intercettare e bloccare le due donne prima che potessero fare rientro a Palermo. Nel corso della successiva perquisizione personale, madre e figlia sono state sorprese in possesso di ulteriori 580 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento di pregressa attività di spendita di monete contraffatte.
Le due monete false ed i 580 euro sono stati sequestrati, mentre la merce acquistata è stata restituita ai negozianti. La ragazza è stata deferita all’autorità giudiziaria in stato di libertà, poiché incensurata. La donna è stata associata presso la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

